L’abbandono delle cose estinte
14 luglio 2009: blog in silenzio contro il ddl Alfano

Il giardino della notte

Là dove osa il sogno è il passo a disegnare la strada

La memoria è diventata deforme, Carlottina, o meglio lo è sempre stata
Alla fine si fa il classico minuto di silenzio e si torna tranquillamente alle faticose paranoie quotidiane
Quanta verità riesce a sopportare una democrazia?
La scuola ridà i numeri
Diario minimo #1: saldi
Io d’estate giro al minimo: nel senso che rallento i ritmi, o almeno ci provo. Parlo di quelli della vita attiva, e anche in questo sono in controtendenza rispetto a quello strano topos-trend secondo cui uno d’estate deve fare tutto quello che non riesce a fare quando lavora: mare (con annesso diving&snorkeling o in mancanza di un pacchetto Sharm almeno una scorrazzata in acquascooter, che una semplice nuotata non fa chic, non sufficit) -monti -fitness-vitanotturna . Finendo magari in un fantozziano smazzamento da relax, e anche questo i soliti "loro" lo sanno ma si guardano bene dal dirlo. Sennò poi come lo fanno lo spot della crociera che ti fa piangere al ritorno?







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